LA CELLULLITE E L’ALLENAMENTO FEMMINILE

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La cellulite e l’allenamento femminile

La Cellulite detiene il primo posto come pericolo numero 1 nella bellezza femminile.

Tutte le donne la temono e purtroppo tante sono le credenze e dicerie su questo tema.

Come già fatto in passato iniziamo a capire di cosa si tratta.

Cos’è la Cellulite?

La Cellulite o DIPES è una Dermo Ipodermo Panniculopadia Edemato-Fibro-Sclerotica, ovvero una infiammazione del panniclo adiposo in particolare quello posto in zona trocanterica. (cosce)

Il pannicolo adiposo è un tessuto grasso che si trova anatomicamente sotto la cute. Come tutti i tessuti anche il pannicolo adiposo ha una sua struttura di sostegno che è irrorato da una serie di vasi, chiamati Microcircolo.

Nella cellulite queste cellule del pannicolo adiposo a causa di fattori esterni (sedentarietà, alterazioni ormonali, alimentazione scorretta, ritenzione idrica) si rompono e il loro contenuto si espande nello spazio tra le cellule comprimendo il microciclo e impedendone il corretto funzionamento.

Il persistere di questa condizione nel tempo produce un’alterazione del tessuto adiposo. Questa alterazione si manifesta con una sclerotizzazione del tessuto ed una riduzione del calibro dei vasi sanguigni e linfatici con conseguenti problemi circolatori. Di conseguenza c’è una elevata incapacità di portare via gli stati infiammatori di queste zone colpite.

In pratica i vasi non sono in grado di portare ai tessuti ossigeno e non hanno la capacità di ripulirlo dalle sostanze tossiche. Questo porta ad una progressiva tossicosi dei tessuti.

Per facilitare l’eliminazione e la riduzione di questa tossicosi sono fondamentali il tipo di allenamento e alimentazioni scelti e seguiti.

Però, prima di parlare di allenamento e alimentazione è importantissimo fare attenzione a non confondere problemi di cellulite con:

  • Disarmonie della Silohuette
  • Eccesso di Adiposità localizzata

Nel primo caso, disarmonie della Silohuette, basterà armonizzare al meglio il distretto superiore del corpo con quello inferiore attraverso il giusto programma di allenamento. Questo lo si può fare concentrandosi sul creare ipertrofia del gluteo

In caso di eccesso di adiposità localizzata l’ideale è lo svolgimento di un’attività fisica a circuito. Per raggiungere la definitiva eliminazione delle imperfezioni si può intervenire con un medico estetista sui punti maggiormente interessati.

Quali sono invece i punti chiave per prevenire al meglio la cellulite?

3 sono gli aspetti su cui lavorare:

  • Attività fisica
  • Alimentazione
  • Sedute Fisioterapiche\Posturali

Andiamo a vedere i tre punti nello specifico:

  1. Allenamento:
    • attività fisica regolare;
    • evitare allenamenti di tipo lattacido per evitare il formarsi di acido lattico che andrebbe ad infiammare di più il tessuto aumentando l’inestetismo;
    • creare allenamenti Down-Top partendo con un lavoro sull’arto inferiore e terminare con un lavoro sull’arto superiore in modo da creare una pompa naturale che porta il sangue dal basso all’alto;
    • evitare lo spinning, che porta un accumulo di sostanze tossiche in zona trocanterica e prediligere la camminata alla corsa. Attività come lo spinning nel lungo periodo possono causare delle micro-lacerazioni delle cellule adipose delle cosce;
    • attivare al meglio la soletta plantare. Quest per attivare la pompa naturale dell’arco plantare che, sedentarietà e scarpe con il tacco inibiscono. Quindi, l’ideale è camminare ed allenarsi con scarpe che aiutino a stimolare la naturale soletta plantare.
  • Alimentazione:
    • bere tanta acqua almeno 3 litri al giorno. Un modo per non dimenticarsi è quello di portarti una bottiglia di acqua da 2 litri al lavoro tutti i giorni. Sapendo che è da bere entro il termine del turno lavorativo;
    • evitare caffè e alcolici che incrementano la diuresi e quindi la disidratazione;
    • ridurre il più possibile l’utilizzo del sale;
    • prediligere i cibi ricchi di fibre e di acidi grassi essenziali.
  • Sedute Fisioterapiche/Posturali:
    • svolgere attività di recupero propriocettivo del piede;
    • svolgere una rieducazione posturale (squadra Meziers) e allungamento della catena estensoria dell’anca;
    • concentrarsi in attività che sbloccano il diaframma e lavorano sulla respirazione.

 

Nei prossimi articoli scopriremo alcune schede di allenamento da seguire, e se non vuoi perderli iscriviti alla newsletter. Oppure seguici sulla nostra pagina Facebook, oppure sul nostro canale YouTube.

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