[Il momento giusto per prepararsi al beach volley è l’inverno]

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Beach VolleyL’estate è sempre più vicina, la prova costume è alle porte. Inizia la rincorsa al tanto agognato fisico da poter esibire in riva al mare.

Ma la domanda che rivolgo in particolare a voi sportivi è una: basta un bel fisico per essere performanti in uno sport come ad esempio il beach volley? 

Andiamo ad analizzare i fattori importanti di questa disciplina. 

  • Il primo fattore che non deve essere sottovalutato è la temperatura alla quale questo sport viene praticato. Essendo un’attività perlopiù estiva, le temperature alle quali lo pratichiamo sono spesso elevate. Già questo fattore richiede una buona base di allenamento, dato che più velocemente impariamo a tollerare la temperatura, prima riusciremo ad esprimerci sui livelli desiderati. Atleti con un certo grado di allenamento cominciano a sudare più rapidamente e questa condizione li porterà prima a disperdere il calore in eccesso evitando così situazioni indesiderate. 

 

  • Il secondo fattore che vorrei analizzare è la superficie di gioco: la sabbia. Muoversi rapidamente nel beach volley è fondamentale. I tempi di reazione devono essere minimi, e l’agilità con la quale ci spostiamo fa spesso la differenza. La sabbia di sicuro non verrà in nostro aiuto, anzi ci metterà i bastoni tra le ruote con la sua instabilità. Praticare all’interno dalle nostre sedute di allenamento esercizi per sviluppare la reattività dei piedi, come ad esempio skip bassi sul posto o, ancora meglio, esercizi alla scaletta variando gli appoggi, potrebbe quindi darci grossi benefici. Altro fattore da non trascurare è la velocità con la quale il nostro corpo reagisce a un attacco da parte del nostro avversario. Per questo motivo diviene importante l’allenamento della reattività unita a uno stimolo visivo, che ci permetterà di minimizzare i tempi di reazione per arrivare prima sulla palla. 

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  • Il terzo punto di cui voglio parlare è la capacità di salto, che ricopre vitale importanza negli sport “verticali”. Per svilupparla serve ovviamente incrementare la forza muscolare delle gambe e l’elasticità sia della parte anteriore della coscia che di quella posteriore, spesso la più trascurata. Importantissimo inserire nella programmazione anche esercizi che prevedano il cosiddetto “hip drive”, ovvero la capacità di sfruttare la forza proveniente dalle nostre anche per esprimere verticalità. Per i più esperti, esercizi come lo snatch ed il clean possono portare a grandi risultati. 

 

  • L’ultimo punto che voglio toccare è indubbiamente quello riguardante la cuffia dei rotatori, croce e delizia del corpo umano data la sua alta funzionalità accompagnata però da una grande fragilità. Per chi non lo sapesse, la cuffia dei rotatori è un insieme di quattro muscoli facente parte dell’articolazione della spalla. Tutti sappiamo quanto quest’ultima venga sollecitata durante un match dovendo, in gran parte delle situazioni, esprimere la massima forza possibile per colpire la palla. Queste sollecitazioni ripetute possono provocare qualche danno ai muscoli coinvolti. Sia per atleti professionisti che non, esercizi di rinforzo sfruttando l’ausilio di semplici elastici in intra ed extra rotazione del braccio possono salvaguardare la funzionalità di questa fragile articolazione. Inserirli all’inizio di ogni seduta di allenamento o di un match è sicuramente una buona idea.

Bene, se sei arrivato a leggere fino a qui ti ringrazio per l’attenzione, se vuoi scoprire di più ti invito a venire a trovarci nei nostri centri:

CESENA

FTStudio Via Quinto Bucci 215, Cesena Tel: 347-2657161

I Love Personal Via Benedetto Croce, 81 (all’interno dell’ Hotel Casali) Tel: 0547-22745

GAMBETTOLA

TRIFIT Gambettola Via del lavoro, 10 Gambettola Tel: 327 6972346

Michele 

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